Innesco²
venerdì, marzo 16, 2007
  Che senso ha continuare?
Di passare da ridicolo proprio non ne ho voglia. Il blog l'ho usato pensando di creare qualcosa di serio. Ad esempio, per scambiare tra amici articoli, opinioni e notizie. Seppur con tutti i suoi limiti (ad esempio la mia scrittura :D ).
Visto che vi piace scherzare, dire e fare minchiate propongo la chiusura di innesco e la creazione di un bel blog che chiameremo magari "La voce della Sibilla"dove potremmo scherzare, ridere e prenderci per culo.
Continuare qui proprio non ha senso.
Io mi arrendo perchè mi sono rotto i coglioni

Tonino hai raggiunto il tuo scopo, complimenti.
:..Gio..:
 
giovedì, marzo 15, 2007
  LA MIA SCHEDA HATTRICK

TONINO (XXXXXXXXX)
24 anni, sontuoso di forma, acciaccato ma non gioca
Una persona gradevole, tranquilla e onesta.
È debole in esperienza e tremendo in carisma.


Nazionalità: Italia
Indice Totale Skill (TSI): 1860
Ingaggio: 100 €/settimana
Proprietario: XXXXXXXXX
Ammonizioni: 0
Infortuni: un pò di lombalgia

Resistenza: buono Parate: scarso
Regia: accettabile Passaggi: buono
Cross: buono Difesa: buono
Attacco: accettabile Calci piazzati: insufficiente

Gol fatti in carriera: 0
Triplette in carriera: 0
Gol in campionato: 0
Gol in Coppa: 0

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lunedì, marzo 12, 2007
  Ritorno al regime
Parigi - C'è aria di maretta in Francia dove il Consiglio Costituzionale ha dato il proprio via libera ad una controversa proposta di legge sul controllo dell'informazione che prevede, tra l'altro, il divieto per i reporter non professionisti di scattare foto o riprendere video di atti di violenza. Una legge che, se passerà, costituirà una mazzata per il cosiddetto citizen journalism, esploso anche grazie ad Internet.
Lo riporta InfoWorld che specifica come la misura sia compresa in una più ampia proposta di legge sulla prevenzione del crimine. Il Consiglio si è espresso perché il Parlamento aveva richiesto il suo parere su una serie di articoli del progetto, e ha dato il suo benestare su tutti i punti più controversi.

Tra questi, il fatto che se un blogger o webmaster pubblicasse in rete una propria testimonianza video di un qualche atto di violenza, sarebbe passibile di carcere e guai potrebbe subirne anche chi ospita il suo sito.

L'associazione francese per la libertà di espressione su Internet Ligue Odebi propone un link alla decisione del Consiglio e fa sarcasticamente notare come il parere del Consiglio sia datato 3 marzo 2007. Bene, proprio il 3 marzo, ma del 1991, un cittadino americano videoriprese a Los Angeles il drammatico pestaggio dell'uomo di colore Rodney King da parte di un gruppo di poliziotti bianchi, sicuramente il più celebre caso di questo genere: una volta approvata la nuova legge, se in Francia qualcuno videoriprenderà una violenza del genere rischierà la galera.

In un lungo post, la Ligue spiega che queste misure sono state inserite nella nuova legge, come è emerso durante il dibattito parlamentare, per tentare di porre fine alla pratica dell'happy slapping che, come sanno i lettori di Punto Informatico, consiste nella deprecabile pratica di schiaffeggiare qualcuno in pubblico per poterne videoriprendere le reazioni.

Ma, osservano blogger e commentatori, il dettato della legge è troppo ampio e si presta ad interpretazioni ambigue, finendo per comprendere in un divieto che vorrebbe essere "chirurgico" una quantità di attività non solo del tutto lecite, ma anche foriere di maggiori garanzie e tutele per il cittadino. Non sono rari i casi in cui videotestimonianze ed immagini scattate da semplici cittadini abbiano consentito di individuare responsabili di violenze. Ed è quindi comprensibile che qualche blogger si chieda: "Quanto manca a che la Francia si dichiari sconfitta dalla violenza? Certo non possono nasconderla tutta per sempre".

Come se non bastasse, il Governo ha anche proposto una sorta di registrazione dei siti internet e dei blog basata su una certificazione governativa dedicata anche a carrier e fornitori di connettività, un "bollino blu" che dovrebbe garantire il rispetto di certi comportamenti da parte degli imbollinati. Una iniziativa già stigmatizzata da Reporters sans frontières, secondo cui un bollino del genere spingerà all'autocensura tutti coloro che, se pubblicassero certe notizie o immagini, rischierebbero di perderlo.
da www.punto-informatico.it

:..Gio..:

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martedì, febbraio 27, 2007
  Helmut Duckadam: lo conoscete?

Helmuth Duckadam (classe 1959) è stato un portiere di calcio rumeno, campione d'Europa con la Steaua Bucarest. Cresciuto calcisticamente nelle squadra della sua città, fu acquistato dalla Steaua nel 1982. Non molto alto(1,75m), ma esplosivo e dotato di ottimi riflessi, non gli fu difficile conquistare il ruolo di titolare. Dopo aver vinto coppa e campionato Romania nel 1984-85, nella stagione successiva fu l'eroe della Steaua regina sia di Romania che d'Europa.
Nella finale di Coppa Campioni a Siviglia contro il blasonato Barcellona, vinta ai rigori proprio dai rumeni, Duckadam riuscì a neutralizzare tutti e quattro i rigori calciati dai giocatori blaugrana Alexanco, Pedraza, Pichi Alonso e Marcos. L'eccezionale performance di Duckadam impressionò gli sportivi e i giornalisti di tutto il mondo, tanto che l'indomani il quotidiano italiano Corriere dello Sport scrisse in prima pagina «Superman è rumeno». Tornato in patria da eroe (soprannominato per questo "Eroul de la Sevilla", cioè eroe di Siviglia), fu eletto calciatore rumeno dell'anno nel 1986. Ma nello stesso anno la sua carriera, che era all'apice, di fatto terminò; secondo la versione ufficiale Duckadam sarebbe stato colto da una grave quanto rara trombosi alle mani, rendendogli precario il prosieguo dell'attività calcistica, ma secondo altre fonti vi sarebbe stato un aspro contrasto con il figlio del dittatore Ceausescu, che per vendetta avrebbe ordinato ad alcuni agenti della Securitae (la polizia segreta del regime) di spezzare le mani al portierone.
Nel 1989 una piccola squadra rumeno lo tesserò, ma l'incidente ne aveva ormai irreversibilmente cancellato l'estro e nel 1991, dopo due stagioni senza aver messo mai piede in campo in gare ufficiali, Duckadam lasciò definitivamente il calcio.

(Fonte Wikipedia)

:..Toni..:

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domenica, febbraio 25, 2007
  Indymedia italia, aspettando la rinascita

L'Indipendent Media Center (rete di mezzi di comunicazione di massa indipendenti), chiamata anche Indymedia o IMC, è una rete di mezzi di comunicazione di massa e di giornalisti. Fu creata nel novembre del 1999 per supportare le proteste del movimento no-global contro la World Trade Organization a Seattle. Nel 2002, a tre anni dalla fondazione, le IMC sparse per il mondo erano 89, localizzate in 31 stati e 6 continenti. Nei soli Stati Uniti d'America si trovavano ben 39 Indipendent Media Center, mentre in Canada 11. Un elenco aggiornato di tutti gli Indipendent Media Center si trova nella colonna di sinistra (in basso) all'interno di tutte le IMC, ad esempio http://italy.indymedia.org/ .
Attualmente sto seguendo la nascita di indymedia italia 2.
Vi lascio un pezzo di una discussione della mailing list, per capire cosa sta succendendo.

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>La disintegrazione del vero progetto indymedia Italia ha prodotto 5-6
>tronconi locali che per onestà dovrebbero riconnettersi a indymedia.org,
>come ha fatto esplicitamente il nodo toscano (...).
>Ergo, indymedia Italia è finita e sarebbe bene ammetterlo.
>Non mi resta che applaudire ammirato alla vostra lungimiranza e
>lasciarvi nel vostro ridicolo provincialismo.

non so come dirtelo, ma secondo me questa valutazione non è fondata

>Soltanto il nodo napoletano ha intuito il rischio di un processo
>centrifugo come questo, che taglia comunque fuori quasi tutto il sud
>italia e molte zone della penisola, ma l'unica cosa che mi conforta è
>osservare che nonostante questo pesante esercizio antidemocratico di
>chiusura di uno strumento come indymedia prima e riapertura
>preconfezionata di nodi locali poi, il movimento è vivo e riesce
>allegramente a fare a meno delle sue teste d'uovo. Vicenza docet.
>Manco a me viene la frase conclusiva e forse è meglio perché in tutto
>questo periodo di silenzio, se avessi scritto qualcosa, sarebbero usciti
>solo insulti. Che dirvi compagni? Buon lavoro, qualunque cosa voi stiate
>facendo.
>Con triste sarcasmo

paroloni inutili, dall'antidemocratico alle teste d'uovo fino ai nodi locali
preconfezionati, è evidente che non hai molto chiaro cosa sia indymedia e
nemmeno in cosa consista il cammino fin qui percorso

italy.indymedia.org ci sarà, il resto è fuffa, uno sterile esercizio di
nervosismo incazzato. Ci vorrà del tempo, che non si accorcia certo mandando
mail del genere

ma evidente va di moda spalar merda gratuitmente, indy in fin dei conti faceva
schifo proprio in quanto era quotidianamente riempita di roba del genere...

senzaa sarcasmo


:..Gio..:
 
venerdì, febbraio 23, 2007
  Anche io in crisi politica
Anche io mi sono rotto i coglioni! L'uscita dalla crisi politica del governo Prodi ha come soluzione il seguire i seguenti dodici punti .
I punti non parlano ne di dico (per la gioia di Mastella), non si parla di lavoro, conflitto di interessi, si conferma l'afganistan, le privatizzazioni, riforma delle pensioni, tav e si parla di valorizzare(???) la famiglia(forse significa "senti ruini, noi i dico non li facciamo quindi dì ad andreotti di votarci capito").
Ora mi chiedo, qual è la differenza con il governo Berlusconi? Prima, dei punti di discontinuità c'erano, ma ora??
A parte le leggi ad personam da un lato e le leggi pro-iper-coop dall'altra qual è la differenza?
Se torna Berlusconi sono convinto che la distruzione dello stato sociale diverrebbe una realtà al pari di Inghilterra e Stati Uniti. Purtroppo con questo manipoli di democristianidiessiniemuticomunisti non si potrà cambiare strada da percorrere per poter imitare paesi come quelli nord europei.
Aspettando il ritorno della balena bianca dico:"VAFFANCULO!"

:..Gio..:

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martedì, febbraio 20, 2007
  Citazioni faziose
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
Antonio Gramsci

:..Gio..:
 

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